foto: il Duca, l'Alben si specchia nel laghetto, Aprile 2008 martedì 22 aprile 2008
da "Ressurrezione" (L.Tolstòj)
foto: il Duca, l'Alben si specchia nel laghetto, Aprile 2008 sabato 12 aprile 2008
The fields of Athenry (Irish)
sabato 29 marzo 2008
Into the Wild (il Duca)

lunedì 10 marzo 2008
La Montanara (canto alpino)
foto: Francesco Montesano, Ciccio e il Duca sulla Cima di Vioz, Agosto 2004Lassù per le montagne
tra boschi e valli d'or
fra l'aspre rupi echeggia
un cantico d'amor.
La montanara, ohé!
si sente cantare,
cantiam la montanara,
e chi non la sa?
Là su sui monti dai rivi d'argento
una capanna cosparsa di fior
era la piccola, dolce dimora
di Soreghina, la figlia del sol.
L'interpretazione del coro Croz Corona
http://it.youtube.com/watch?v=1eBDmMsGp-A
lunedì 3 marzo 2008
Le colline dei Ciliegi (Battisti-Mogol)
E se davvero
tu vuoi vivere una vita
luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi.
Troppo spesso la saggezza è solamente
la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole.
Ma perché
tu non ti vuoi
azzurra e lucente,
ma perché tu non vuoi
spaziare con me
volando intorno alla tradizione,
come un colombo intorno
a un pallone (frenato),
e con un colpo di becco ben
aggiustato forarlo e lui giù, giù, giù...
...e poi ancora ancor più su,
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età.
E respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini:
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là (se chiudi gli occhi un istante)
ora figli dell'immensità.
Se segui la mia mente, se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie.
Ma non ti accorgi che è solo la paura che
inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie.
No non temere
tu non sarai
preda dei venti,
ma perché non mi dai
la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina (e il giorno...)
e dando un calcio ad un sasso residuo
d'inferno farlo rotolar giù, giù, giù,
... e noi ancora ancor più su
planando...
mercoledì 13 febbraio 2008
Forever Young (Bob Dylan)
foto: Marco Montesano, Lucia, il Duca, Maria, Giugno 2007May God bless and keep you always,
May your wishes all come true,
May you always do for others
And let others do for you.
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
May you grow up to be righteous,
May you grow up to be true,
May you always know the truth
And see the lights surrounding you.
May you always be courageous,
Stand upright and be strong,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
May your hands always be busy,
May your feet always be swift,
May you have a strong foundation
When the winds of changes shift.
May your heart always be joyful,
May your song always be sung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young
sabato 22 dicembre 2007
Non si vende la terra sulla quale la gente cammina

"Non si vende la terra sulla quale la gente cammina" Tashunka Witko (degli Oglala Sioux)
"Io sono soltanto un uomo. Sono la voce del mio popolo. Quali che siano i loro sentimenti, io dico questo: non voglio più la guerra. Voglio essere un uomo. Voi mi negate il diritto di un uomo bianco. La mia pelle è rossa; ma il mio cuore è come il cuore di un uomo bianco; ma io sono un Modoc. Non ho paura di morire. Non cadrò sulle rocce." Kintpuash (dei Modoc)
"Ho sentito dire che intendete metterci in una riserva vicino alle montagne. Io non voglio andarci. A me piace scorazzare nelle praterie. Lì mi sento libero e felice, ma quando ci stabiliamo in un posto diventiamo pallidi e moriamo." Satanta (dei Kiowa)
"Quando andai a Washinghton, il Grande Padre Bianco mi disse che tutta la terra comanche era nostra e che nessuno avrebbe dovuto impedirci di viverci. Così, perchè mi chiedete di lasciare i fiumi, e il sole, e il vento, e di vivere nelle case? Non chiedeteci di rinunciare al bisonte in cambio delle pecore. I giovani hanno sentito parlare di questo, e la cosa li ha rattristati e li ha fatti andare in collera. Non parlatene più." Parra-Wa-Samen (dei Comanche Yamparika)
"Io non voglio lasciare questo paese; tutti i miei parenti sono sepolti qui, e quando cadrò a pezzi, desidero cadere a pezzi qui." Shunka Napin (dei ? Sioux)
"Io non ho mai detto che la terra è mia per farne ciò che mi pare. L'unico che ha il diritto di disporne è chi l'ha creata. Io chiedo il diritto di vivere sulla mia terra e di accordare a voi il privilegio di vivere sulla vostra." Heinmont Tooyalaket (dei Nez Perces)
"Sono nato nella prateria, dove il vento soffia libero e non vi è nulla che spezzi i raggi del sole. Sono nato dove non vi sono recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Voglio morire lì e non fra i muri. Conosco ogni corso d'acqua e ogni bosco fra il Rio Grande e l'Arkansas. Ho cacciato e vissuto in quel territorio. Ho vissuto come i miei padri prima di me e, come loro, ho vissuto felicemente." Parra-Wa-Samen (dei Comanche Yamparika)
"Tutto ciò che chiediamo è di poter vivere, e di vivere in pace... Ci siamo piegati alla volontà del Grande Padre Bianco e siamo andati nel Sud. Giunti lì ci siamo resi conto che un Cheyenne non poteva viverci. Così abbiamo fatto ritorno nel nostro territorio. Abbiamo pensato che era meglio morire in combattimento che morire di malattie... Voi potete uccidermi qui; ma non potete farmi tornare indietro. Non ci andremo. L'unico modo per condurci là è di venire qui con i bastoni, picchiarci sulla testa, trascinarci via e portarci laggiù morti." Tahmelapashme (dei Cheyenne Settentrionali)
"Ci lasceremo distruggere a nostra volta senza lottare? Rinunceremo alle nostre case, al nostro paese assegnatoci in eredità dal Grande Spirito, alle tombe dei nostri morti e ad ogni cosa che ci è cara e sacra? Sono certo che griderete con me: Mai!" Tecumseh (degli Shawnees)
lunedì 19 novembre 2007
Alba (il Duca)
foto: Enrico Porro, Alba dal Payer, Luglio 2007la silenziosa attesa del mondo
che ancor scuro immobile aspetta
l’infinito primo limpido albore
Ed ecco che scolte le bianche stelle
di quel chiaror sui picchi si riempiono,
nel ciel si schiude il soffio d’immenso
ch’incendia il muto duro ghiacciaio
Pei pendii lentamente scivola
la nea luce che tutto inonda, poi…
Com’un fiore fra i monti sbocciar il sol
Testa di drago, corona di fuoco,
i rossi raggi fiammeggianti dardi
venerdì 16 novembre 2007
Ricordando l'Ortles
giovedì 1 novembre 2007
Ode alla vita (Pablo Neruda)
foto: Ruggero Bontempi, Spedizione Umana Dimora al Rwenzori, Giugno 2006Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
portera' al raggiungimento di una splendida felicita'.
